La mia collaborazione con il Comune di Bologna inizia nel 1980. La crisi nel rapporto fra le istituzioni amministrate dalla sinistra storica e un significativo movimento di giovani, soprattutto studenti medi universitari, è profonda e vanno ripensate, talvolta addirittura create, le politiche per i giovani. Nasce il “Progetto giovani”
IL FREE CONCERT DEI CLASH IN PIAZZA MAGGIORE
Con il Free Concert dei Clash in Piazza Maggiore si chiude la rassegna “Ritmicittà – I giovani, la città, la musica”, che aveva visto il coinvolgimento di molti gruppi rock e jazz: Skiantos, Gaznevada, Clito, Andy J. Forest, Jazz Band La Pera, Nomos, Crossing Over Jazz Quarte, Banda Puccini, The Live Music Big Band, Art Ensemble of Chicago, Cafè Caracas, Wind Open, Luti Chroma, etc…
L’idea del Comune di Bologna era quella di mettere in scena tutta la creatività di quegli anni togliendola dalle cantine e mettendola sul palco….

BIENNALE GIOVANI ARTISTI 1988
Si tiene a Bologna, tra il 12 e il 21 dicembre, la 4. Edizione della Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, importante manifestazione internazionale a carattere itinerante.
La città si trasforma in una sorta di bazar dell’arte, in cui sono esposte produzioni di venti discipline: dalle arti visive alla narrativa, dal teatro al fumetto e alla moda.
GESTI SONORI

NUOVA OFFICINA BOLOGNESE
La mostra Nuova Officina Bolognese si tiene alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna dal 14 dicembre 1991 al 19 gennaio 1992.
I promotori dell’evento sono Pier Giovanni Castagnoli, direttore della GAM e Mauro Felicori, animatore del Progetto giovani del Comune di Bologna.
Al catalogo è allegato un cd con composizioni di alcuni musicisti di ricerca della scena bolognese nei primi anni ’90, scelti da Lucio Dalla che li presenta con il testo “la città incosciente”. Sono Paolo Aralla, Marco Bertoni – Enrico Serotti, P.A.P.A. Quartet, Giorgio Magnanensi, Teatro Reon, Alberto Caprioli, Florivaldo Menezes, Cavalla Cavalla, Nicola Evangelisti.

RITMICITTA’ + CLASH
Il Progetto giovani cerca di individuare quali domande del “movimento” possono avere risposta positiva: si comincia ovviamente dalla cultura. E’ una città dove i giovani esprimono una grande esigenza di consumi e produzione culturale, che non trovano risposta in una industria culturale fragile e in istituti culturali accademici. Si vuole dare un segnale subito, con Ritmicittà, il palco di Piazza maggiore a disposizione delle band cresciute nelle cantine. A conclusione del ciclo, il concerto del gruppo che meglio esprime in quel tempo la rivolta giovanile, i Clash